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Cucinare un buon suono

Mi è capitato in passato di portare alcuni studenti di suono in sala mix a seguire il missaggio di qualche film o cortometraggio, la cosa che mi ha sempre stupito è la loro difficoltà nel capire esattamente “chi” faceva “cosa”. Non ostante si tratti di persone sveglie e ben avvezze all’audio, la formazione di lavoro – fonico di mix/montatore del suono/montatore degli effetti sonori – messa ben in linea sulla consolle, non sembra suggerire loro le specifiche funzioni delle singole figure. Bene. Riflettevo su come poter spiegare in via metaforica la cosa, da uomo italiano di buona forchetta, mi sembra che la migliore metafora che si possa usare è quella della cucina. Immaginando che il missaggio finale sia la pietanza cucinata e che il regista sia il nostro avventore, chi fa cosa in cucina?

Lo chef (il fonico di mix)
Partiamo dal capo della cucina, colui che decide come cucinare gli ingredienti e in che maniera dosarli. Ci sono cuochi che hanno tendenze diverse. Chi tende al salato, chi cucina speziato (alcune volte troppo), chi cucina sciapo, chi riesce ad elaborare piatti complessi o chi a malapena una pasta la pomodoro (purtroppo ci sono anche quelli che riescono a scuocere una semplice pasta al sugo…). In ogni caso, ogni fonico di mix ha la propria caratteristica distintiva che rende la sua cucina unica (sia buona, che cattiva).

Come un’allegra brigata di cucina il resto delle figure, gli “chef de partie“, che voglio coinvolgere in questa metafora sono il montatore del suono di presa diretta e delle musiche e il montatore degli effetti sonori, questo perché normalmente sono le figure che occupano la cucina insieme allo chef.

Definirei musicisti e fonici di presa diretta come i coltivatori diretti o gli allevatori che producono gli ingredienti!

Chef garde-manger (Montatore del suono)
è lo chef responsabile della gestione della cucina, colui che opera una pre-lavorazione dei cibi, prepara i tagli della carne e pulisce il pesce ad esempio. E risaputo che per la preparazioni di determinate pietanze una  cosa fondamentale è il taglio, ed è in questa peculiarità che si contraddistingue il singolo montatore. Ci sono professionisti in grado di separare la parte tenera da quella più nerboruta e altri che invece mancando di sensibilità tenderanno a portare pezzi che una volta cucinati risulteranno duri da masticare e poco piacevoli da assaporare. Oltre a quanto detto si occupa della gestione delle derrate alimentari cercando di capire cosa manca. Lavorando il suono in presa diretta, oltre a dare l’ossatura al suono del film, fa una stima degli elementi sonori mancanti e si coordina con i reparti di effetti sonori o di doppiaggio per far si che non manchi qualche ingrediente o qualche condimento specifico per una buona riuscita del piatto.

Chef saucier (Montatore degli effetti sonori)
come suggerisce il nome si occupa della preparazione delle salse e dei condimenti. Prepara gli effetti sonori che andranno a condire il suono di presa diretta preparato dal montatore del suono. Anche qui come lo chef il gusto nella preparazione contraddistingue un montatore da un’altro. Ci sarà quello che prepara salse delicate o quello con la tendenza a condimenti dal sapore deciso, fino a chi cucina troppo grasso. In ogni caso sarà lo chef che deciderà in che proporzioni dosare il condimento in base al proprio gusto personale.

Il cliente (Regista)
il cliente ha sempre ragione! E’ vero, ma il cliente può avere un palato raffinato ed apprezzare determinate sfumature, rendendo felice la brigata di cucina, oppure può essere il cliente che bada solo a riempire la pancia, in questo caso si spera almeno che sia simpatico e conviviale a tavola! Comunque, se il piatto non è proprio perfetto, può sempre chiedere olio, aceto, sale, pepe, peperoncino, formaggio grattugiato ecc. E se proprio non gli piace la cucina, può sempre cambiare ristorante!

Mirko Perri

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